Spaniel nero su gradino di cemento bianco, anni 1950–1960 — Archive & Atlas
An interpretation of depth — not a measured reconstruction
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Spaniel nero su gradino di cemento bianco, anni 1950–1960 — Archive & Atlas

Unattributed 1950–1965

AA-2026-C5646D

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On the image

Uno spaniel nero è seduto su un gradino di cemento sbiancato dal sole, legato con una sottile corda o guinzaglio – il tipo di vincolo che si riteneva necessario per evitare che il cane vagasse in strada o nell'orto di qualcuno. L'animale ha la postura paziente e vigile di un cane abituato a stare legato fuori – non infelice, semplicemente posizionato. Dietro di lui, la pietra consumata e il cemento dipinto di bianco formano lo sfondo ruvido di quella che sembra essere un cortile o un vicolo mediterraneo o del sud Europa, il tipo di spazio domestico modesto dove un cane passava mezza giornata ad aspettare. La pellicola a colori ha sbiadito i bianchi verso la crema e spinto le ombre verso il verde, nel modo in cui Kodachrome lo faceva negli anni 1950 e inizio 1960, conferendo all'intera scena la bontà leggermente sovraesposta delle istantanee turistiche e delle diapositive familiari. Qualcuno ha ritenuto che questo cane meritasse di essere fotografato – non come un ritratto formale, ma semplicemente come parte del luogo, come si sarebbe potuto fotografare le piastrelle o la luce.

The historian's note

La fotografia documenta un arrangement comune della metà del ventesimo secolo: un cane da lavoro o domestico tenuto con un guinzaglio corto in un cortile domestico. Questa pratica era standard nelle abitazioni mediterranee, del sud Europa e rurali nordamericane fino agli anni 1960, riflettendo sia l'allevamento informale che la struttura esterna della vita quotidiana di quel periodo. La razza spaniel – abbastanza grande da essere utile per la caccia o la guardia, abbastanza piccola da poter essere tenuta in cortili modesti – era popolare tra le abitazioni della classe media del periodo. Il gradino di cemento e le pareti imbiancate sono coerenti con la costruzione o il restauro post Seconda Guerra Mondiale in Spain, Italy, Greece e Portugal, dove fotografi turistici e militari hanno documentato diffusamente tali scene dopo il 1945.

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