Statua dell'Ercole Farnesiano, Museo di Napoli, anni 1970 — Archive & Atlas
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Naples

Statua dell'Ercole Farnesiano, Museo di Napoli, anni 1970 — Archive & Atlas

Unattributed 1970–1979

AA-2026-0FEDE8

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On the image

Quest'uomo, scolpito da diverse tonnellate di marmo, apparentemente ha passato la vita a perfezionare un'unica posa. Gli scultori antichi erano profondamente convinti che un eroe dovesse possedere la massima densità muscolare, anche se la sua attività principale consisteva nell'appoggiarsi a una clava drappeggiata con una pelle di leone. Questo era considerato l'apice della mascolinità per diversi secoli.

Fissa lo sguardo nel vuoto, forse contemplando il suo prossimo compito eroico, o più probabilmente, nulla affatto, dato il suo attuale stato pietrifatto. Generazioni di visitatori di musei lo hanno osservato, provando spesso contemporaneamente ispirazione e inadeguatezza, un effetto collaterale comune della visione degli ideali corporei greci antichi.

La semplice permanenza di questa forma d'arte significava che una volta stabilita l'immagine di un eroe, era stabilita per sempre. Questa particolare versione è sopravvissuta ai millenni, superando di gran lunga qualsiasi dieta temporanea alla moda o routine di esercizi.

The historian's note

L'Ercole Farnesiano è una statua monumentale in marmo romano antico che raffigura l'eroe Eracle (Ercole) dopo il completamento dei suoi dodici lavori. È una copia romana del III secolo d.C. di Glykon di una scultura greca originale di Lisippo, creata alla fine del IV secolo a.C.

Scoperta nel 1546 all'interno delle Terme di Caracalla a Roma, divenne rapidamente un'opera altamente influente per gli artisti rinascimentali grazie alle sue dimensioni imponenti e alla sua figura eroica idealizzata. Rappresenta Ercole appoggiato alla sua clava, drappeggiata con la pelle del Leone di Nemea, e che tiene i pomi delle Esperidi dietro la schiena (sebbene non completamente visibili in questa vista).

Questa opera iconica è ora conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove continua a essere un'attrazione centrale, rappresentando l'apogeo della scultura eroica classica.

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