Turista presso una rovina balcanica, anni '60 — Archive & Atlas
An interpretation of depth — not a measured reconstruction
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Balkan region

Turista presso una rovina balcanica, anni '60 — Archive & Atlas

Unattributed 1960–1969

AA-2026-64DC66

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On the image

Un uomo con camicia a righe a maniche corte e jeans arrotolati sta in piedi con le mani sui fianchi nel primo piano roccioso di quello che sembra un antico insediamento balcanico, il tipo di sito archeologico che negli anni '60 stava diventando accessibile ai turisti occidentali ora in grado di permettersi un viaggio in auto attraverso la Jugoslavia o l'Albania. Dietro di lui si erge una collina calcarea perfettamente conica, coronata da quelli che sembrano resti di una fortezza, il tipo di paesaggio che offriva una fotografia imponente e una buona storia da raccontare a casa. Posa con la sicurezza deliberata di chi è venuto qui apposta, ha consultato una mappa o una guida, e si è fermato esattamente in quel punto per dimostrare di essere stato in un luogo con una storia. La rovina e lo sfondo montuoso sono la vera attrazione, ma la fotografia riguarda la sua decisione di porsi tra la macchina fotografica e il passato, come se la sua presenza lì certificasse sia il luogo sia il fatto di avervi viaggiato.

The historian's note

I Balcani conobbero una graduale apertura al turismo occidentale negli anni '60, in particolare grazie alle politiche di viaggio più liberali della Jugoslavia sotto Tito. I siti archeologici e le fortificazioni medievali divennero mete per i viaggiatori europei e nordamericani in auto, accessibili in macchina e spesso con requisiti minimi di ingresso o documentazione. La fotografia di viaggio su diapositiva a colori di questa epoca documenta tipicamente la duplice ricerca del paesaggio e dell'autodocumentazione—il fotografo voleva la prova di aver visitato un luogo specifico, non semplicemente la prova che il luogo esistesse. Le formazioni rocciose e lo stile architettonico suggeriscono un sito nei Balcani meridionali, forse in Kosovo, Albania o Grecia, regioni dove insediamenti neolitici e successivamente dell'età del bronzo si trovano in cima a caratteristiche colline calcaree.

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