Rinoceronti in recinto zoo degli anni 1970 — Archive & Atlas
An interpretation of depth — not a measured reconstruction
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Rinoceronti in recinto zoo degli anni 1970 — Archive & Atlas

Unattributed 1970–1979

AA-2026-E95D84

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On the image

Un grande rinoceronte mangia serenamente la sua porzione di fieno, ignaro del mondo accuratamente costruito di cemento e finte rocce che gli umani hanno ritenuto appropriato per la sua esposizione. I progetti zoo di questa era erano considerati un passo avanti significativo, fornendo agli animali l'illusione dello spazio piuttosto che il confinamento evidente delle sbarre.

Sopra, una passerella in cemento costruita per assomigliare a pietra naturale consente agli spettatori di osservare da una distanza sicura ed elevata, mentre tettoie di paglia intrecciata offrono un tocco di esotismo sia per gli animali che per il pubblico pagante. L'intera configurazione è una meraviglia dell'ingegno umano volta a rendere gli animali selvaggi leggermente meno selvaggi, dietro modico compenso.

Un altro rinoceronte rimane parzialmente visibile, condividendo lo spazio e il fieno, vivendo la sua esistenza in un'area sabbiosa scrupolosamente mantenuta di ciò che passa per natura in un contesto urbano. Tutti i coinvolti, dall'animale al visitatore, sembrano accettare questo arrangiamento come perfettamente normale.

The historian's note

Questa immagine documenta un recinto di rinoceronti in un parco zoologico degli anni 1970. L'architettura zoo in questo periodo si allontanò frequentemente dalle vecchie gabbie a sbarre verso esposizioni più 'naturalistiche', tipicamente caratterizzate da strutture in cemento progettate per imitare formazioni rocciose naturali, fosse aperte e vegetazione limitata.

Questi recinti miravano a migliorare il benessere animale e migliorare l'esperienza del visitatore, offrendo al pubblico la percezione di animali in ambienti più espansivi e selvaggi. Sebbene un miglioramento rispetto ai progetti precedenti, rappresentavano comunque un ambiente altamente controllato e artificiale per grandi mammiferi come i rinoceronti.

Tali esposizioni erano centrali nelle missioni educative e di conservazione degli zoo, consentendo l'accesso pubblico e promuovendo l'apprezzamento per le specie sempre più minacciate nei loro habitat naturali, mentre supportavano anche programmi di allevamento.

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