Belvedere di un giardino collinare su una città di valle avvolta nella foschia, anni '60 — Archive & Atlas
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Santiago, Chile

Belvedere di un giardino collinare su una città di valle avvolta nella foschia, anni '60 — Archive & Atlas

Unattributed 1960–1969

AA-2026-324284

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On the image

Qualcuno ha piantato rose lungo una balaustra di pietra proprio nel punto esatto in cui la vista si apre su un'intera città, una decisione che ha senso solo se si presume che la foschia si diraderà un giorno. Qui non si dirada mai del tutto; la valle sottostante giace sotto quel velo grigio-azzurro pallido che ogni conca circondata da montagne produce non appena auto e fabbriche arrivano più in fretta di quanto il vento riesca a disperderle.

Il giardino stesso appartiene a quella scuola ottimista del paesaggismo civico degli anni '60, quella che credeva che una siepe ben potata e un'aiuola fiorita potessero addomesticare la vista su un'intera metropoli. Un albero dalle foglie secche incornicia un lato, una palma l'altro, entrambi apparentemente non potati da nessuno di fretta, il che suggerisce che questa terrazza fu costruita per soffermarsi, non per attraversarla.

Chiunque si sia trovato qui con una macchina fotografica era chiaramente più interessato all'inquadratura che allo smog, ritagliando lo scatto attraverso i rami come facevano sempre i fotografi di cartoline dell'epoca, partendo dal presupposto che la natura fa sembrare atmosfera perfino l'inquinamento.

The historian's note

Il giardino terrazzato, con bordure di rose, balaustre in pietra e piantumazione ornamentale mista, è caratteristico dei parchi pubblici collinari sviluppati nelle principali città latinoamericane a metà del XX secolo, spesso costruiti su un promontorio con vista sul centro urbano per fungere sia da punto panoramico sia da vetrina civica.

Lo strato di foschia visibile sul fondovalle riflette l'inversione termica comune alle città di conca in questo periodo, quando la rapida industrializzazione postbellica e il crescente uso dell'automobile superavano qualsiasi efficace controllo della qualità dell'aria. Tali vedute erano spesso usate nella fotografia turistica dell'epoca per pubblicizzare la scala e la modernità di una città, anche mentre lo smog stesso diventava uno sfondo su cui nessuno si soffermava.

L'impianto e la vegetazione sono coerenti con un giardino pubblico progettato piuttosto che con una residenza privata, il che indica che il sito fungeva da punto di osservazione consolidato e accessibile ai visitatori negli anni '60.

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